Dopo  i 10 consigli  più utili per affrontare un colloquio di lavoro e per essere pronti alle domande, oggi affrontiamo gli errori da evitare assolutamente. Lo spunto per questo post è arriva da natura360 che pubblica una ricerca ad hoc.
Il colloquio è il momento in cui ognuno di noi gioca le proprie carte per l’assunzione e la prima impressione è quella che conta! Avete pochi minuti per colpire il vostro interlocutore, quindi non verrà preso in considerazione solamente il vostro Curriculum Viatae o le vostre risposte alle classiche domande, ma anche il linguaggio del corpo e i vostri atteggiamenti quel giorno saranno sotto i riflettori
I più ovvi, ma non scontanti perché sembra che continuino a persistere certi comportamenti sono certamente:
non rispondere al cellulare, non masticare caramelle o gomme, non sbadigliare, non indossare cappelli o occhiali da sole,  o presentarsi al colloquio puzzolenti di sigaretta o sigaro.
Per il resto ci conviene forse iniziare dai primi attimi di un appuntamento per un colloquio: la stretta di mano è uno dei punti cruciali a cui ancora oggi si da peso per la valutazione di un candidato: non deve essere naturalmente troppo stretta e lunga, ma neanche debole, diciamo che deve dare l’idea di un carattere deciso ma cordiale. Evitate di assumere posizioni o atteggiamenti che possano dare l’aria di una persona annoiata o insofferente: non guardate quindi l’orologio e ricordatevi di mantenere una posizione composta.
Per quando inizia il vero e proprio colloquio ricordatevi di non parlare male dell’ex datore di lavoro e soprattutto non apparite troppo saccenti. Solitamente vengono premiate le persone sicure si sé ma con umiltà tale da poter ancora apprendere in un nuovo posto di lavoro.
Cercate di ricordarvi il nome del vostro interlocutore e soprattutto durante il colloquio non interrompetelo.
Ricordatevi in particolare di dimostrare entusiasmo per il nuovo possibile posto e non domandate come primo quesito notizie in merito allo stipendio e l’orario di lavoro.
Se vi sentite pronti allora non vi resta che cercare una nuova opportunità.
In bocca al lupo
bakeca
bakeca