
Hai letto il nostro articolo e sai come preparare il curriculum perfetto. Sai anche come si mette insieme un portfolio vincente. Hai tutto quello che ti serve per presentarti a un’azienda. Ma aspetta un attimo: siamo sicuri che la lettera motivazionale funzioni? Parlare di sé, soprattutto a un possibile datore di lavoro, non è affatto facile, e quando si tratta di scrivere una cover letter, in molti incorrono negli stessi errori. Ma non temere, noi di Bakeca abbiamo pensato a ogni cosa per te: ecco i cinque errori da evitare quando scrivi una lettera motivazionale.
1. Usare sempre la stessa lettera
Un errore molto comune è scrivere un’unica lettera motivazionale da riproporre per ogni offerta che t’interessa. La lettera motivazionale, però, serve a mostrare all’azienda perché vorresti proprio quella posizione e perché la persona giusta per ricoprirla sei proprio tu. Per questo, è necessario scrivere una nuova lettera per ciascuna delle offerte a cui si risponde. Lo sappiamo, non è un’attività particolarmente piacevole, ma vedrai che ne varrà la pena!
2. Non informarti sull’azienda e la posizione prima di scrivere
Ora lo sai: la lettera motivazionale dev’essere scritta su misura per l’offerta a cui rispondi. Per questo, è fondamentale informarsi sull’azienda e la posizione prima di mettersi a scrivere. Molto spesso, le informazioni più importanti ai fini della selezione sono indicate nella descrizione dell’offerta, per cui non dimenticarti di inserirle. Assicurati anche di informarti sui valori e la filosofia del tuo potenziale datore di lavoro e, se riflettono i tuoi, fallo notare nella tua lettera.
3. Parlare di tutte le tue esperienze lavorative
Quando scrivi una lettera motivazionale, less is more. Cosa vuol dire? Che non c’è bisogno di elencare tutte le tue esperienze lavorative. Ricorda che la cover letter non serve a fare sfoggio di tutto quello che sai fare o hai fatto, ma a dimostrare che sei la persona giusta per una determinata posizione. Per questo, menziona solo le esperienze e le abilità rilevanti per l’incarico a cui ti stai candidando. Se le tue esperienze lavorative nel settore di riferimento sono poche, focalizzati sulle tue competenze e soprattutto sulla tua motivazione.
4. Parafrasare il tuo CV
Un altro errore piuttosto comune è impostare la lettera motivazionale come una vera e propria parafrasi del proprio CV. Ma per un risultato efficace, la cover letter dovrebbe raccontare qualcosa in più. Il curriculum fornisce un’immagine limitata di te: racconta le tue esperienze, la tua educazione, le tue abilità. Non dice molto delle tue ambizioni, della tua filosofia (se in linea con quella dell’azienda) o dei risultati positivi che puoi aver ottenuto mentre ricoprivi un incarico. La lettera motivazionale ti dà l’occasione per mettere in luce tutti questi aspetti: parti di te che potrebbero fare la differenza nella ricerca di un lavoro, e che nel cv non vengono fuori. Cogli l’occasione per metterle in luce!
5. Non rivedere il testo
Scrivere una lettera motivazionale è un po’ noioso, lo sappiamo: una volta pronta, potrebbe venirti voglia di spedirla e non pensarci più. Ma immagina questa situazione: scrivi la lettera perfetta, la spedisci, e solo dopo ti accorgi di aver dimenticato un accento, o aver scritto male il nome della compagnia! Un vero peccato, no? Per questo, una volta completato il tuo testo, è fondamentale rileggerlo un paio di volte per accertarsi che non ci siano errori. Il modo migliore per verificarlo è leggere ad alta voce: allora anche gli errori più insignificanti non potranno proprio sfuggirti.
E adesso?
Adesso che sai come scrivere una lettera motivazionale perfetta, non ti resta che prepararla e cominciare a spedirla in giro. E per arrivare pronto al colloquio, non perderti il nostro articolo su come prepararti per fare un figurone con l’HR. In bocca al lupo!

Foto di Glenn Carstens-Peters da Unsplash
