Ha shockato molti i risultati riportati dal Blog Genrazione P (La Stampa) di una ricerca della Confim, società di alta formazione di Unindustria Bologna. Il primo dato evidenzia come i gradi più alti di cordialità e empatia sono portati sul luogo di lavoro da stagisti e precari: figure che sono dotate di un elevato grado di ascolto attivo e apertura spontanea alle relazioni rispetto ad altre figure di lavoratori.

Ma il dato della ricerca a shockare di più è un altro: sembra infatti che le donne assomiglino sempre più agli uomini e gli uomini assomigliano sempre più alle donne.

L’indagine, che è svolta nell’arco del periodo compreso tra il 2001-2009 su 1200 persone, registra infatti come le donne stiano subendo un calo consistente di sensibilità, empatia e cordialità. In dieci la loro infatti la sensibilità è passata da un punteggio di 7 – 1,3, la cordialità dal 8,1 al – 3,3, mentre la sensibilità degli uomini è aumentata dal –0,1 al 5,7 anche se la cordialità è crollata dal 0,7 al –3,3.  E non finisce qui. La ricerca sottolinea come negli ambienti lavorativi tra i manager fatica a trovare spazio la c.d. Intelligenza emozionale: uomini e donne manager manifesterebbero insomma la stessa carenza. In clonclusione sembra un modello con un approccio empatico fa fatica a trovare cittadinanza sui luoghi di lavoro in Italia, lasciando spazio (anche nel caso delle donne) ad approcci più calcolatori e freddi…

bakeca
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